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Lo smaltimento dell’amianto in Umbria

By 2 Giugno 2021 Giugno 7th, 2021 No Comments
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L’amianto è un minerale utilizzato fin da tempi remoti per le sue particolari caratteristiche di resistenza al fuoco e al calore; è molto diffuso in natura e largamente utilizzato in passato, fino a quando non è stata accertata la sua pericolosità per la salute delle persone e per l’ambiente.

L’amianto diventa pericoloso solo quando le sue fibre si disperdono nell’aria. La forma friabile è quindi molto più pericolosa della forma compatta, che rilascia fibre solo se lavorata con attrezzi meccanici o se deteriorata dal tempo e dalle intemperie. Quindi una copertura in eternit in buono stato di conservazione non rappresenta un pericolo per la salute.

Sapevi che esistono degli incentivi per lo smaltimento dell’amianto dalle vecchie strutture? Esistono fondi sia da parte delle amministrazioni pubbliche aventi linee di indirizzo ben precise, sia aiuti alle imprese.

Obblighi di legge per chi possiede strutture con amianto

Dal 1992, chi possiede edifici con presenza di amianto è tenuto a:

  • Effettuare una valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto
    si applica l’indice di valutazione Amleto rev.01, ovvero un algoritmo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto e del contesto in cui sono ubicate 
    approvato con delibera del C.R. 14 febbraio 2017 n. 7.
  • Effettuare notifiche e piani di rimozione riguardanti l’amianto o materiali contenti amianto. 
  • Redigere relazioni annuali sullo stato della struttura.

Poiché l’amianto non è più venduto dal 1994, alcuni manufatti che sembrano essere costituiti da eternit sono in realtà lastre ondulate di altro materiale: in questo caso dovrebbe esserci la marcatura “Asbestos free”.

Una volta stabilito che si è in presenza di amianto scattano per i proprietari una serie di obblighi tra cui quello della verifica dello stato di conservazione da cui può scaturire la necessità di intervenire con un’operazione di bonifica/isolamento per rimuovere e smaltire il manufatto.

La presenza di manufatti in cemento-amianto genera apprensione e preoccupazione in considerazione dei rischi per la salute che possono derivare dall’esposizione a fibre di amianto in essi contenute. Occorre tenere presente che il rischio dipende dalla probabilità di rilascio di fibre di amianto in aria e/o nel suolo, probabilità che risulta legata allo stato di conservazione del manufatto stesso, in particolare alla sua compattezza.

Nella nostra regione, i dati sull’amianto vengono diffusi non solo dall’Osservatorio Nazionale Amianto, ma anche da ARPA Umbria, Agenzia Regionale per la Protezione ambiente Umbria.

Il progetto mappatura dell’amianto

La Legge 23 Marzo 2001 n.93 prevede che Regioni e Province Autonome provvedano ad effettuare la mappatura delle zone interessate dalla presenza di amianto all’interno dei propri territori, nonché ad individuare ed effettuare gli interventi di bonifica di particolare urgenza. Il D.M. 18 Marzo 2003 n.101 ha successivamente disciplinato tale normativa fornendo gli strumenti metodologici volti alla realizzazione della mappatura. In questo contesto, la Regione Umbria ha incaricato l’Agenzia di protezione ambientale e le Aziende sanitarie umbre di provvedere alla rilevazione della presenza di amianto nell’intero territorio regionale e all’individuazione degli interventi di bonifica urgenti.